Il nome è un omaggio a Ildebrando di Soana — divenuto nel 1073 Papa Gregorio VII, uno dei pontefici più determinati della Chiesa medievale — figlio di questa stessa terra maremmana. Un nome che radica l'appartamento nella storia religiosa e politica del territorio, la stessa che vide nascere la torre come campanile benedettino.
Al piano terra, la camera si apre sotto una volta a botte, ricavata nello spessore della scarpa medievale, con pavimento in cotto esagonale. Al primo piano, sotto volte a vela in mattoncino, il salone con camino d'epoca conserva le feritoie originarie in marmo — dove si legge ancora un verso del Cantico delle Creature di San Francesco — mentre la cucina, con mattonelle in cotto maiolicato blu, occupa un ambiente separato. Ogni piano ha il proprio bagno.
Piano terra — la camera



Primo piano — la sala con camino






Primo piano — la cucina in maiolica blu


Il bagno
